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Circolare sull'uso dei Social Network

Si informano gli studenti che, secondo recenti pronunciamenti giurisprudenziali di legittimità (Suprema Corte di Cassazione Prima Sezione Penale n. 12761/14 e n. 13604/14), l’inserimento in social network, anche nei cosiddetti “gruppi chiusi”, di messaggi lesivi dell’altrui reputazione integra il reato di atti persecutori previsto dall’art. 612 bis del Codice Penale (meglio conosciuto come “stalking”), nonché quello di diffamazione previsto dall’art. 595 del C.P. e l’aggravamento previsto del medesimo art. che punisce più gravemente la diffamazione realizzata attraverso qualsiasi mezzo di pubblicità.
La pena in questo caso è la reclusione da sei mesi a tre anni o la multa non inferiore a €. 516,00.

La Polizia Postale informa le Istituzioni Scolastiche  di una tendenza all’aumento di tali condotte illecite da parte di studenti che superficialmente si abbandonano a comportamenti a torto ritenuti goliardici o di mero divertimento, in realtà penalmente rilevanti in quanto i commenti sono espressi in pubblico, sia pure virtuali, e in assenza dell’offeso, la cui reputazione risulta compromessa.
Si richiama, altresì, l’attenzione sul divieto a utilizzare strumenti di riproduzione video o fotografica in aula, in assenza del consenso esplicito degli interessati.
L’uso/abuso del cellulare in modo improprio integra, infatti, la sussistenza di due tipi distinti di comportamenti  contra  legem :quello di violazione della privacy e/o del diritto alla tutela della propria immagine (artt. 96 e 97 Legge 633/1941 e Legge 675/96 e successive modifiche; D. Lgs 33/13) e quello più grave previsto dall’art. 595 del C.P. già citato.
Si invita, pertanto, la Comunità Scolastica ad un uso consapevole degli strumenti che la tecnologia ci offre, nel pieno rispetto della dignità di ciascun individuo.
Per approfondire la tematica, sotto l’aspetto normativo, si rimanda al sito del Garante della Privacy-Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale http://www.gioventu.gov.it.